Si è tenuto mercoledì 29 luglio, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al Parlamentino del Mimit, il convegno dedicato alle Case del Made in Italy dal titolo “Identità Territoriale Imprese Innovazione”, la rete territoriale del Ministero che conta oggi 27 presìdi operativi in tutta Italia
“Le Case del Made in Italy danno concretezza alla scelta compiuta all’inizio della legislatura: mettere l’impresa al centro dell’azione del Ministero e rendere lo Stato più vicino ai territori. Presìdi operativi, capaci di ascoltare, orientare e accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese, che rappresentano la forza diffusa del nostro sistema produttivo”, ha dichiarato il ministro Urso.
Nate dalla riorganizzazione degli Ispettorati territoriali, le Case del Made in Italy rappresentano il nuovo punto di accesso del Ministero per imprese e territori, con funzioni di informazione, orientamento e accompagnamento agli strumenti del Mimit. La rete è stata realizzata attraverso una riorganizzazione interna, senza nuove assunzioni e valorizzando personale e strutture già presenti. Avviata nell’aprile 2024 con la prima sede di Torino, conta oggi 27 presìdi, l’ultimo inaugurato il 24 luglio a Cagliari.
L’attività delle Case si sviluppa lungo quattro direttrici: diffusione delle politiche e degli strumenti del Mimit, raccordo con l’ecosistema produttivo e dell’innovazione, raccolta delle esigenze delle imprese e servizi diretti di informazione, orientamento e accompagnamento.
CNA ha partecipato ai lavori con il responsabile Ufficio Promozione e Mercato Internazionale, Antonio Franceschini, che ha evidenziato come non si possa non rilevare che l’intersezione tra identità territoriale, tessuto imprenditoriale e innovazione rappresenti il cuore del modello economico di molti distretti produttivi d’eccellenza e come questo significhi e rappresenti anche coesione sociale.
“L’identità territoriale è una vera e propria riserva di know-how, relazioni e valori sociali che guidano e orientano i processi innovativi e possono rappresentare anche opportunità di rilancio economico, di occupazione per diverse aree del Paese. Questo lo abbiamo potuto notare anche con il lavoro che anche grazie all’iniziativa del Mimit si sta sviluppando sulla tutela delle IG Artigianali e Industriali , introdotta dal Regolamento UE 2023/2411 e recepito in Italia con il Decreto Legislativo n. 51 del 2 aprile 2026 preceduto da un intenso lavoro di confronto e consultazione con le Associazioni”.
“Le Case del made in Italy – ha puntualizzato Franceschini – intese come punto d’incontro sul territorio tra Istituzione, Associazione e Ricerca possono essere funzionali ad un’azione di integrazione tra le diverse realtà che operano a supporto delle imprese. CNA grazie alla capillare presenza sul territorio potrà dare il suo contributo in questo senso al fine di fornire ulteriore supporto al mondo dell’artigianato e delle piccole imprese”.
Questo articolo Case del Made in Italy, al Mimit focus su imprese e innovazione è stato pubblicato su CNA.




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