CNA Digitale Basilicata a “Lucania is Comics 2026”
Il valore del lavoro digitale e le opportunità per le imprese artigiane

Con la partecipazione del Presidente Nazionale e Coordinatore dell’Unione CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, Enrico Capirone, CNA Digitale Basilicata è stata protagonista il 10 ottobre a Lucania is Comics 2026 con un confronto dedicato all’intelligenza artificiale, ai processi creativi e alle prospettive per le imprese artigiane. Le applicazioni del digitale al lavoro artigiano, il riconoscimento delle competenze nell’era dell’intelligenza artificiale e le responsabilità nell’uso delle nuove tecnologie sono stati al centro dell’incontro promosso da CNA il 10 ottobre al Ridotto del Teatro Stabile di Potenza, nell’ambito della partecipazione di CNA Potenza all’interno del contesto Lucania is Comics 2026. Il confronto, intitolato «Gen AI: processi creativi, regolamenti e norme applicati all’uso dell’AI», ha riunito relatori tutti addetti ai lavori nel campo del digitale e tutti associati CNA, portando nel dibattito esperienze professionali e questioni concrete per le imprese.
Il presidente Michele Scioscia, ingegnere e portavoce di CNA Digitale Basilicata, ha sottolineato la centralità delle competenze e la capacità delle imprese di trasformare l’innovazione in opportunità concrete sottolineando la crescita di CAN Basilicata nel comparto Digitale e l’ingresso di nuovi imprenditori del settore nell’associazione, indicando nella costruzione di una rete fra professionalità e imprese una leva per valorizzare la creatività del territorio.
«Il nostro obiettivo è mettere in rete professionalità e imprese, valorizzare la creatività del territorio e costruire nuove occasioni di collaborazione. Perché l’artigiano digitale di oggi non si limita a utilizzare le nuove tecnologie: le trasforma in creatività, competenze e impresa. Cambiano gli strumenti, ma è sempre il saper fare a generare valore», ha affermato Scioscia.
Federica Garramone, visual designer, ha presentato casi pratici di lavori in cui il Digitale ha affiancato gli artigiani di altri settori nella progettazione e nella realizzazione pratica del loro fare, presentando, tra gli altri, il caso di un’impresa sociale che ha deciso di riprendere la produzione dei libbani, le corde del mare, prodotte un tempo in tutto il Mediterraneo. Attraverso queste esperienze, l’intervento ha mostrato la collaborazione fra saperi artigiani e competenze digitali, riportando l’attenzione sulle applicazioni concrete degli strumenti e sul contributo delle professionalità creative alle attività artigiane.
Valerio Calabrese, regista, motion designer ed esperto di intelligenza artificiale, ha introdotto e affrontato il tema della natura e del valore del lavoro digitale nell’era dell’IA, ponendo l’accento sugli aspetti sindacali. Il suo intervento ha posto al centro il riconoscimento delle competenze e del contributo professionale alla creazione di contenuti e servizi, collegando la trasformazione tecnologica alla tutela e alla sostenibilità del lavoro creativo.
Nicola Manzi, innovation e compliance manager, ha affrontato gli aspetti e i rischi legati alla conformità normativa, alla privacy e alla protezione dei dati. Il suo contributo ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità che accompagnano l’adozione delle nuove tecnologie e sulla necessità, per le imprese, di considerare questi aspetti nelle scelte relative all’impiego dell’intelligenza artificiale.
Enrico Capirone, presidente nazionale di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, ha collocato il confronto nella più ampia trasformazione del lavoro creativo e del mercato dei servizi di comunicazione. «Per CNA, governare questa trasformazione significa assicurare che professionisti, micro e piccole imprese possano partecipare alle nuove opportunità e vedere riconosciuto il valore delle proprie competenze».
«La velocità con cui si genera un contenuto non può diventare il criterio con cui si misura il valore di un lavoro. Ideazione, progettazione, qualità e responsabilità professionale restano determinanti», ha sottolineato Capirone, evidenziando che il valore prodotto dall’innovazione deve tradursi anche in opportunità e compensi sostenibili per chi lavora.
Il presidente nazionale ha inoltre richiamato la necessità di regole comprensibili e responsabilità chiare: tutela delle opere degli autori e informazioni trasparenti da parte dei fornitori di tecnologie, affinché le imprese possano scegliere consapevolmente. Le piccole realtà devono essere accompagnate nella valutazione di rischi e condizioni che dipendono da soggetti con un potere economico e contrattuale molto maggiore.
Alla formazione, ha ricordato Capirone, CNA affianca il lavoro di rappresentanza nel confronto con le istituzioni e il mercato, sui diritti, sui contratti e sul riconoscimento economico delle competenze, rappresentando anche chi sceglie di limitare l’impiego dell’IA.
«Vogliamo una trasformazione che rafforzi la capacità delle nostre imprese di creare, competere e mantenere la propria identità. Il beneficio dell’innovazione si misura anche nella possibilità, per chi crea, di continuare a vivere del proprio lavoro», ha concluso Capirone.
All’incontro è intervenuto anche il Presidente CAN Basilicata Renato Zaccagnino che oltre ai saluti ha sottolineato come la conoscenza degli strumenti di Intelligenza Artificiale e delle normative che ne regolano l’utilizzo costituisce una leva strategica per accrescere la competitività delle imprese e rafforzare la capacità del territorio di affermare la propria identità anche nel contesto digitale. Un percorso che richiede consapevolezza, competenze e attenzione alle specificità della Basilicata, sostenendo e valorizzando le numerose realtà imprenditoriali che hanno scelto di investire e crescere nella propria terra.

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