“La difficoltà a trovare personale è diventata un’autentica emergenza per le nostre imprese, da Nord a Sud”. È quanto ha sottolineato il Presidente nazionale CNA, Dario Costantini, intervenendo alla presentazione a Pistoia del Report Mismatch 2026 delle aree territoriali di Pistoia e Prato, nell’ambito dell’evento “Economia e mercato del lavoro, competenze e investimenti per il territorio”.
Costantini ha ricordato che a livello nazionale soltanto l’11% delle imprese riesce a trovare i profili idonei, mentre un 33% non trova alcun candidato. Nei prossimi cinque anni il sistema delle piccole imprese avrà bisogno di 750mila lavoratori e occorre una mobilitazione generale per offrire soluzioni efficaci. Come CNA ci siamo attivati in modo concreto. Tra le numerose iniziative, da un lato il protocollo firmato con il Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara e dall’altra un’esperienza unica in Europa: a breve infatti CNA farà partire il primo progetto europeo sui corridoi professionali, frutto del lavoro di CNA e del Governo.
Grazie a questo progetto, aprirà in Egitto una scuola professionale in cui saranno formati giovani stranieri che impareranno la lingua italiana, le nostre regole e i mestieri più richiesti dalle imprese, e che arriveranno poi in Italia in maniera regolare, con un posto di lavoro pronto e la disponibilità di un’abitazione per 3 mesi. Non solo: per 150 nuovi lavoratori formati che verranno in Italia, altrettanti resteranno nel Paese di origine, affinché, grazie alle professionalità acquisite, possano essere inseriti nelle aziende locali e contribuire alla crescita economica della loro nazione.
Il report indica che nella provincia di Pistoia oltre 4.400 imprese prevedono nuove assunzioni, nei settori produttivi legati a manifattura e artigianato. Di queste, circa 2.900 cercano operai specializzati e oltre 1.500 tecnici. Tuttavia, a causa delle difficoltà di reperimento, si stima che solo circa 2.600 posizioni potranno essere effettivamente coperte, mentre circa 1.800 rischiano di restare sospese. Questo scenario rappresenta al tempo stesso un problema per le imprese e una grande opportunità per le persone: chi acquisirà competenze tecniche, specialistiche e digitali avrà concrete possibilità di inserimento e crescita professionale nel tessuto produttivo locale.
Nel territorio pratese circa 4.900 imprese prevedono di assumere nei prossimi anni. Oltre 2.500 sono alla ricerca di operai specializzati e circa 1.070 di tecnici. Anche qui si stima che solo poco meno di 3.000 posizioni potranno essere effettivamente coperte, mentre circa 2.000 rischiano di restare scoperte. Questo divario evidenzia una forte domanda di lavoro qualificato che, se intercettata da percorsi formativi adeguati, può trasformarsi in una leva decisiva di occupazione stabile e sviluppo per il territorio.
“Il report individua gli assi strategici per il futuro del territorio” – ha detto il Presidente di CNA Toscana Centro, Emiliano Melani – per superare problemi e valorizzare le opportunità create negli ultimi anni. In primis, il territorio deve diventare realmente attrattivo per giovani con competenze e attitudine al lavoro innovativo, offrendo lavoro di qualità, crescita professionale, servizi e connessioni efficaci tra formazione e imprese. Inoltre, è fondamentale creare condizioni favorevoli alla nascita di nuove imprese e all’evoluzione di quelle esistenti verso modelli più innovativi e sostenibili.
Infine, serve uno sforzo comune e condiviso per rilanciare il modello di impresa diffusa, valorizzando manifattura e servizi ad alto valore aggiunto e rafforzando un ecosistema capace di generare lavoro qualificato e competere sui mercati. Sul piano della formazione, CNA è in prima linea nella costruzione di percorsi ad hoc con scuole e attori del territorio, per ampliare le opportunità offerte ai giovani, supportare le imprese e ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro.
“Il Report rilancia aspetti positivi significativi che il territorio sta esprimendo”. La nostra area conferma infatti una forte vocazione tecnico-professionale – ha commentato il Presidente area Pistoia Città CNA Toscana Centro, Massimo Iozzelli – e migliora la sinergia con il sistema dell’istruzione, con tassi di iscrizione agli istituti tecnici e professionali superiori alla media regionale e nazionale.
È importante evidenziare gli elementi concreti che nascono dalla collaborazione tra gli attori del territorio e che si concentrano su 3 snodi strategici: il consolidamento dell’ITS Prime sulla meccanica a Pistoia, diventato polo di formazione avanzata legato alle imprese; l’accordo tra Università di Firenze, Comune di Pistoia e Fondazione CARIPT per riportare una presenza universitaria sul territorio; l’avvio dei percorsi 4+2, che rafforzano il legame tra scuola, ITS e sistema produttivo.
Tre leve decisive per ridurre il mismatch e rafforzare le competenze locali, in un contesto dove le opportunità iniziano a far intravedere un positivo sbocco per il futuro prossimo.
Questo articolo Costantini: “Trovare lavoratori è una emergenza da Nord a Sud” è stato pubblicato su CNA.




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