In occasione dell’incontro di ieri 2 marzo dedicato al Dialogo Sociale Europeo, Massimiliano Peri, Presidente nazionale di CNA Acconciatori e rappresentante europeo per Camera Italiana dell’Acconciatura, è intervenuto sul tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel comparto dell’acconciatura, portando all’attenzione dei partecipanti i dati più aggiornati emersi da alcune recenti indagini sulla domanda di lavoro nelle imprese artigiane italiane.
Dall’analisi illustrata emerge con chiarezza una criticità strutturale nel reperimento di personale qualificato. La maggioranza delle imprese del settore segnala infatti difficoltà significative nel trovare candidati in possesso delle competenze tecnico-professionali richieste oppure, in molti casi, l’assenza stessa di candidature. Un fenomeno che, come ha sottolineato Peri, «non è episodico, ma riflette una distanza crescente tra i profili formati dal sistema educativo e le reali esigenze delle nostre imprese artigiane».
Nel corso del suo intervento, il Presidente ha evidenziato i rischi per la competitività del comparto: «Questa situazione rischia di compromettere la capacità competitiva delle imprese dell’acconciatura, che rappresentano un’eccellenza del made in Italy per qualità del servizio, innovazione e radicamento territoriale». La difficoltà nel reperire figure qualificate – ha aggiunto – «incide sulla continuità aziendale, limita le possibilità di ampliamento dei servizi e mette in discussione la trasmissione delle competenze professionali».
Peri ha quindi richiamato con forza la necessità di un’azione coordinata tra sistema associativo e mondo della formazione: «È indispensabile rafforzare la cooperazione tra associazioni di rappresentanza e sistema educativo, per anticipare i fabbisogni professionali e rendere i percorsi formativi più aderenti alla realtà delle imprese». In questo quadro, ha ribadito come strumenti quali l’apprendistato assumano un ruolo strategico: «L’apprendistato consente ai giovani di entrare nel mercato del lavoro attraverso una formazione concreta, costruita sulle esigenze reali delle aziende, contribuendo alla qualificazione del capitale umano del settore».
Il confronto a livello europeo è stato indicato come elemento centrale per costruire risposte condivise. «Il dialogo tra parti sociali, istituzioni e rappresentanze di settore è fondamentale per scambiare buone pratiche, armonizzare gli standard professionali e rafforzare il ruolo del dialogo sociale nell’anticipazione delle competenze», ha dichiarato Peri, sottolineando l’importanza di una visione comune in un contesto economico in continua evoluzione.
Questo articolo Dialogo Sociale Europeo: il contributo di CNA sul mismatch nel settore dell’acconciatura è stato pubblicato su CNA.







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