I dati sull’export dell’olio extravergine di oliva italiano verso gli Stati Uniti confermano le preoccupazioni più volte espresse da CNA AgroAlimentare. Il crollo del 40% in valore e del 33% nei volumi registrato nei primi mesi del 2026 rappresenta un segnale che colpisce in modo particolare le piccole imprese e i frantoi artigianali italiani, che dispongono di minori strumenti per assorbire gli effetti delle tensioni internazionali.
Le politiche commerciali restrittive, a partire dall’incertezza legata ai dazi, ma più in generale il quadro geopolitico sempre più instabile, stanno determinando una forte contrazione delle vendite sia in termini di valore sia di volumi, mettendo sotto pressione le imprese di dimensioni minori, che costituiscono l’ossatura della filiera olivicola nazionale.
“Per chi esporta è fondamentale individuare nuovi mercati, ma è altrettanto evidente che costruire nuove relazioni commerciali richiede anni di lavoro, investimenti e continuità. Nell’immediatoè quindi indispensabile concentrare gli sforzi sui mercati europei, oltre che sul nostro, dove esiste già una domanda consolidata, stabile e remunerativa e, soprattutto, una cultura del consumo dell’olio extravergine di qualità che rappresenta un fattore da non sottovalutare”, dichiara Francesca Petrini, Presidente nazionale di CNA AgroAlimentare.
Proprio per questo, in occasione dell’ultimo Tavolo olivicolo-oleario, CNA AgroAlimentare ha chiesto al Sottosegretario La Pietra di rafforzare le azioni di promozione internazionale tra Italia ed Europa con il supporto dell’ICE, affinché le piccole imprese possano consolidare la propria presenza sui mercati esteri a rischio ridotto, aprendo a nuove opportunità commerciali.
Il Sottosegretario La Pietra ha accolto la richiesta, impegnandosi a promuovere un rafforzamento delle iniziative di internazionalizzazione dedicate al comparto.
Questo articolo Olio EVO 100% ITALIANO : CNA, i dazi e l’incertezza internazionale penalizzano soprattutto i piccoli frantoi artigianali. Rafforzare subito la promozione nei mercati europei. è stato pubblicato su CNA.




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