Rinnovabili, MASE non risponde alle nostre richieste

Ott 22, 2026News Nazionali0 commenti

CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI lamentano il perdurante silenzio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulle richieste di chiarimento relative ai nuovi obblighi introdotti dal D.M. 15 luglio 2026 e allo Sportello Unico per le Energie Rinnovabili (SUER).

Nonostante una prima richiesta del 7 settembre, una dettagliata nota congiunta del 28 settembre e successivi solleciti, le quattro Confederazioni non hanno ricevuto risposte.

Le criticità riguardano l’obbligo di trasmissione del Modello Unico Parte III entro cinque giorni dall’entrata in esercizio degli impianti, l’individuazione dei soggetti responsabili e l’applicazione delle disposizioni transitorie agli impianti esistenti, potenzialmente anche a quelli realizzati molti anni fa. Restano inoltre irrisolti i dubbi sulle responsabilità delle imprese installatrici, sul regime sanzionatorio e sulle modalità di gestione delle comunicazioni tardive e dei malfunzionamenti della piattaforma.

“La semplificazione non può trasformarsi in nuovi oneri burocratici e responsabilità scaricati sulle imprese. Senza indicazioni certe si alimentano incertezza, contenziosi e difficoltà operative in un settore strategico per la transizione energetica”.

CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI chiedono al Ministero risposte scritte, puntuali e immediate, accompagnate dalle necessarie indicazioni operative. “Le imprese non possono essere lasciate sole a interpretare norme complesse. Ogni ulteriore ritardo penalizza imprese e cittadini e rischia di ostacolare lo sviluppo delle energie rinnovabili”.

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