Da Firenze parte il viaggio di “ArtigiaNati”

Ott 12, 2026News Nazionali0 commenti

Centosedici imprese, una piazza e un viaggio che comincia da Firenze per attraversare l’Italia. CNA ha scelto Santa Croce per la prima tappa di ArtigiaNati, la nuova mostra mercato di artigianato nato per celebrare gli ottant’anni dalla fondazione di CNA Nazionale. Una partenza che mette Firenze al centro non soltanto per la forza della sua tradizione artigiana, ma per il peso che la manifattura continua ad avere nell’economia del territorio.

“Da Firenze parte un viaggio nell’Italia che sa fare, trasformando competenze e creatività in prodotti apprezzati nel mondo – ha dichiarato Dario Costantini, presidente nazionale CNA – Con ArtigiaNati celebriamo ottant’anni della nostra Confederazione e guardiamo al futuro. Il calo delle imprese manifatturiere è un segnale che chiede risposte concrete: sostenere gli investimenti, favorire il ricambio generazionale, ridurre i costi dell’energia e la burocrazia. L’artigianato è una forza produttiva essenziale del Paese. Deve essere al centro di una politica industriale che riconosca nelle piccole imprese un motore di innovazione, occupazione e sviluppo dei territori”.

“Firenze viene raccontata spesso come città d’arte, di cultura e di turismo. Tutto vero. Ma Firenze è anche una città che produce, con una forza che i numeri dimostrano chiaramente – ha affermato Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana – Partire da qui significa riconoscere questa identità e riportare al centro imprese, competenze e lavoro”.

I numeri parlano infatti di uno dei principali poli artigiani del Paese. Nell’area metropolitana di Firenze sono attive 25.520 imprese artigiane, con 59.796 addetti, pari al 15% dell’occupazione complessiva. Firenze è la settima provincia italiana per numero di imprese artigiane, dietro Milano, Roma, Torino, Brescia, Bergamo e Napoli. Ma è nel manifatturiero che il peso del territorio cresce ancora: le imprese artigiane attive sono 6.922, un dato che colloca Firenze al quinto posto nazionale, dopo Milano, Torino, Brescia e Roma.

Una specializzazione che distingue Firenze anche rispetto al resto del Paese. La manifattura rappresenta oltre un quarto dell’artigianato fiorentino, il 27,2%, contro il 25,8% della Toscana e il 20,4% dell’Italia. Un tratto strutturale dell’economia locale, rimasto forte nonostante la crescita dei servizi e la trasformazione del tessuto produttivo.

“Il punto non è celebrare quello che siamo stati, ma creare le condizioni perché questo sistema possa continuare a produrre, innovare e generare lavoro – aggiunge Amerighi -. Moda, meccanica, agroalimentare, artigianato artistico hanno problemi diversi, ma tutti chiedono un territorio che funzioni, infrastrutture adeguate, meno burocrazia e politiche capaci di accompagnare davvero le imprese”.

In piazza Santa Croce, il sistema produttivo ha avuto i volti e i prodotti di 116 imprese artigiane fiorentine e toscane. Moda e accessori, gioielli, oggettistica per la casa, piante e fiori, formaggi, salumi, pasticceria, distillati e altre produzioni dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’enogastronomia hanno raccontato una fotografia concreta di un sistema produttivo che ha nella piccola impresa la propria struttura portante.

“Quando si parla di manifattura si rischia spesso di guardare soltanto alle grandi imprese, dimenticando come è fatta davvero la nostra economia – ha sottolineato Lorenzo Cei, direttore generale di CNA Firenze Metropolitana – Nell’area fiorentina operano circa 97 mila piccole e medie imprese e poco più di un centinaio di grandi aziende. Le piccole imprese non stanno ai margini delle filiere: ne sono una parte essenziale. Producono, innovano, lavorano per le grandi realtà e tengono insieme competenze e territorio. In una città come Firenze, poi, molte di queste attività tengono vivi interi quartieri, presidiano strade e botteghe e continuano a dare lavoro e identità a pezzi importanti della città. Qualunque politica di reindustrializzazione che non tenga conto di questa struttura diffusa dell’economia rischia di restare sulla carta”.

Ed è anche questa la scommessa di ArtigiaNati: mettere in rete territori diversi, ciascuno con le proprie specializzazioni, e costruire attraverso di essi un racconto nazionale della manifattura italiana.
Dopo Firenze, il viaggio proseguirà nei prossimi mesi in altre città italiane, da Ferrara a Macerata, da Matera a Pescara, da Salerno a Siracusa, fino a Belluno, Torino, Milano, Imola, Bolzano, Trapani e Viterbo.

Artigianati è stata patrocinata dal Comune di Firenze e sostenuta da Enegan e Oltrarno Promuove. All’inaugurazione erano presenti con Costantini, Amerighi e Cei anche Enrico Ricci, presidente della Commissione sviluppo economico di Palazzo Vecchio, Mirko Rufilli, presidente Q1, Maria Tesi, dirigente della Camera di Commercio di Firenze e Luca Tonini, presidente CNA Toscana.

Questo articolo Da Firenze parte il viaggio di “ArtigiaNati” è stato pubblicato su CNA.

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