CNA Costruzioni valuta positivamente la scelta contenuta nella legge di bilancio 2026 di intervenire sul decreto-legge n. 63/2013, prorogando anche al 2026 le aliquote di detrazione previste per il 2025 per gli interventi di ristrutturazione edilizia, efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico.
La decisione di posticipare di un anno la riduzione delle aliquote, evitando un taglio immediato già nel 2026, consente di attenuare il rischio di un brusco rallentamento della domanda e garantisce un orizzonte minimo di stabilità a famiglie, condomìni e imprese, in una fase caratterizzata da una forte contrazione del mercato privato dopo la fine dei bonus straordinari.
In questo senso, la misura rappresenta un segnale di attenzione verso il settore delle costruzioni, che continua a svolgere un ruolo centrale sul piano economico, occupazionale e ambientale, e consente una programmazione più ordinata degli interventi nel breve periodo.
Tuttavia, pur nel giudizio positivo sul piano contingente, CNA Costruzioni ritiene necessario evidenziare come l’intervento mantenga un carattere prevalentemente transitorio e correttivo, senza affrontare le criticità strutturali del sistema degli incentivi.
La prevista ulteriore riduzione delle detrazioni a partire dal 2027 rischia di determinare una nuova contrazione della domanda privata, di accentuare le difficoltà di pianificazione per le imprese – in particolare micro e piccole – e di creare un disallineamento tra gli obiettivi di transizione energetica e sismica e gli strumenti effettivamente messi a disposizione.
CNA Costruzioni ribadisce che la riqualificazione del patrimonio edilizio non può essere affidata a proroghe annuali o interventi episodici, ma richiede una politica strutturale per il settore delle costruzioni, fondata su incentivi stabili e prevedibili, strumenti finanziari accessibili e adeguati alla dimensione reale delle imprese, e una piena coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sicurezza sismica.
La misura va nella direzione giusta sul piano immediato, ma senza un cambio di impostazione il rischio è quello di accompagnare il comparto verso una progressiva contrazione, anziché governarne in modo ordinato e sostenibile la transizione.
Questo articolo Bonus edilizi: positiva la proroga delle aliquote al 2026, ma resta l’assenza di una visione strutturale per il settore è stato pubblicato su CNA.




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