“A distanza di una settimana da quell’annuncio sono ancora contento”. Con queste parole il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, è intervenuto a Cantiere Italia, la trasmissione di Monica Setta su Rai Radio1, tornando sulla decisione del Governo di avviare la revisione della legge quadro sull’artigianato, ferma al 1985.
Costantini ha definito la riforma una svolta attesa da oltre quarant’anni per adeguare il quadro normativo all’evoluzione delle imprese artigiane, oggi sempre più innovative e orientate ai mercati internazionali pur mantenendo il proprio patrimonio di competenze e tradizioni. “Gli artigiani hanno saputo innovare senza perdere il loro DNA fatto di saper fare e qualità italiana”, ha sottolineato.
Tra i principali temi della revisione normativa, il presidente CNA ha evidenziato la necessità di aggiornare i limiti dimensionali delle imprese artigiane, consentendo alle aziende di crescere senza perdere la propria identità e i benefici connessi alla qualifica artigiana. Altro punto centrale è la possibilità di favorire forme societarie più adeguate, come le società a responsabilità limitata, per tutelare maggiormente il patrimonio delle famiglie imprenditrici.
“La piccola impresa rappresenta una componente essenziale del Made in Italy e contribuisce in modo significativo all’export nazionale”, ha ricordato Costantini, spiegando che l’obiettivo della riforma non è creare privilegi, ma rafforzare la capacità di investimento, innovazione e occupazione delle imprese artigiane.
Nel corso dell’intervista il presidente CNA ha anche richiamato l’attenzione sulle difficoltà legate all’aumento dei costi energetici. “Dall’inizio della guerra in Iran abbiamo registrato maggiori costi per 16,5 miliardi di euro, di cui 5 miliardi solo a settembre”, ha affermato, ribadendo la richiesta di destinare risorse all’autoproduzione energetica e alla diffusione del fotovoltaico sui tetti dei capannoni per ridurre il differenziale di costo che penalizza le imprese italiane rispetto ai concorrenti europei.
Guardando alla prossima Legge di Bilancio, Costantini ha indicato proprio il tema dell’energia come una priorità assoluta per il sistema produttivo, sottolineando che con prezzi così elevati diventa difficile investire e competere sui mercati internazionali.
In chiusura, il presidente CNA ha espresso soddisfazione per l’attenzione mostrata dal Governo nei confronti delle richieste dell’artigianato, pur senza nascondere le preoccupazioni per il contesto internazionale segnato da guerre e instabilità. “Gli artigiani sono quelli che costruiscono e riparano. Dobbiamo essere, come diceva Papa Francesco, artigiani di pace”, ha concluso.
Questo articolo Costantini a Rai Radio1: in legge di bilancio la priorità è l’energia è stato pubblicato su CNA.




0 commenti