Costantini agli 80 anni di CNA Roma: “Risposte su energia e trasmissione d’impresa”

Ott 12, 2026News Nazionali0 commenti

Energia, trasmissione d’impresa, carenza di personale qualificato. Sono le priorità sulle quali il Presidente nazionale di CNA, Dario Costantini, si è soffermato parlando agli 80 anni di CNA Roma. “I costi energetici sono insostenibili – ha detto – e chiediamo alla politica interventi strutturali. In particolare, chiederemo che l’istituzione nella prossima legge di bilancio di un fondo da miliardo di euro l’anno per il 2027 e il 2028 per sostenere le imprese che investono in piccoli impianti da fonti rinnovabili per l’autoproduzione”.

Costantini poi ha indicato le altre due priorità: la necessità di strumenti e incentivi fiscali per favorire la trasmissione d’impresa in quanto “oggi è penalizzato chi vende” e strumenti finanziari per chi vuole subentrare. Il terzo pilastro è la carenza di personale. “Finalmente a breve apriremo la nostra prima scuola in Egitto – ha annunciato il Presidente CNA – dopo un percorso di oltre tre anni potremo realizzare il primo progetto europeo per l’artigianato nell’ambito dei corridoi professionali”.

Una giornata, l’ottantesimo della CNA di Roma, all’insegna dell’arte e della storia dell’artigianato romano nella splendida cornice del Teatro dell’Opera, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri; Roberta Angelilli Vicepresidente della Regione Lazio; Lorenzo Tagliavanti Presidente Camera di commercio di Roma. Nel corso della manifestazione la CNA di Roma ha premiato e ricordato i suoi artigiani e dedicato un toccante momento nel ricordo degli artigiani uccisi alle Fosse Ardeatine e anche ai colleghi e imprenditori della CNA di Roma scomparsi. Graditissimi al pubblico gli intermezzi musicali di Luca Barbarossa, cantautore e romano doc e la magnifica esibizione del corpo di ballo Deda Professional ballet, così come la performance musicale, che ha concluso la manifestazione, di Fabio Magnasciutti, Luca Forte e Roberto Magnasciutti all’insegna della romanità.

Sul terreno prettamente sindacale tre le proposte che l’associazione ha messo in campo di fronte alle istituzioni presenti: recuperare i locali pubblici comunali e regionali vuoti o sottoutilizzati per destinarli a nuove attività artigiane, istituire un Osservatorio permanente sull’economia di prossimità e introdurre voucher mirati per sostenere gli affitti delle microimprese nei territori più fragili, per aiutarle a far fronte all’impennata generalizzata di materie prime e carburanti.

“È essenziale sostenere l’economia di prossimità e favorire una politica urbana che riconosca ad artigiani, commercianti e PMI un ruolo essenziale nel sostenere e alimentare il tessuto socioeconomico della capitale” – ha dichiarato Roberto Orlandi, Presidente di CNA Roma. “Le piccole imprese non producono solo reddito e occupazione: offrono servizi accessibili, costruiscono relazioni e rendono Roma più sicura e vivibile. Proprio per questo dobbiamo sostenerle: non possiamo permettere che nel centro storico la crescita turistica cancelli le funzioni necessarie ai residenti, né allo stesso tempo che nelle periferie si consolidi un trend di desertificazione commerciale. Alle istituzioni non chiediamo interventi assistenziali, ma strumenti capaci di orientare lo sviluppo della città. Un locale vuoto impoverisce una strada; un’impresa che apre restituisce lavoro e futuro alla comunità. Romaha bisogno di essere più policentrica, con quartieri nei quali abitare, lavorare e trovare risposte quotidiane non siano esperienze separate. Dopo ottant’anni al fianco delle imprese rinnoviamo il nostro impegno per una Roma che cresca senza lasciare indietro nessuno”.

All’evento è stato inoltre presentato il Rapporto Imprese, una fotografia dettagliata dell’evoluzione e della salute del comparto artigiano.

In ottant’anni, CNA Roma ha accompagnato la trasformazione della città passando dai 32 soci fondatori agli attuali 25.343 associati artigiani e PMI, in un panorama che ha visto le imprese artigiane crescere dalle circa 8mila del 1946 alle oltre 60mila di oggi.

Oggi, nella Capitale, il comparto artigiano dà lavoro a circa 180.000 addetti, e tra le 60.596 imprese attive, prevalgono le costruzioni, che contano ben 23.562 attività, seguite dal comparto dei servizi con 14.997 aziende, dai trasporti e magazzinaggio (7.433) e dalle attività manifatturiere (7.258). Scendendo nel dettaglio dei mestieri più diffusi, l’edilizia domina il panorama cittadino: i lavori di muratura guidano la graduatoria con 9.959 imprese, seguiti dal trasporto passeggeri con conducente (6.346) e dai servizi di parrucchieri e barbieri (4.974). Completano le prime dieci posizioni, che da sole raccolgono il 63,2% delle realtà artigiane (38.309 imprese), le officine di riparazione autoveicoli (3.060), i centri estetici (2.881), gli installatori di impianti elettrici (2.695), i costruttori di edifici (2.468), gli idraulici e installatori di impianti di condizionamento (2.158), le attività di ristorazione (1.951) e le imprese di finitura degli edifici (1.817).

“L’artigianato crea un grandissimo legame con il territorio perché è lì che è radicato – ha concluso Giordano Rapaccioni Segretario della CNA di Roma – l’impresa artigiana genera un grande valore sociale e una buona occupazione, una marcia in più per la città”.

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