È stato presentato lo scorso 2 ottobre, nell’ambito della prima giornata di “Favignana Blue & Green 2026”, l’Expo delle Filiere Produttive della Sicilia Occidentale, il Gruppo di interesse che avvierà ufficialmente l’iter per il riconoscimento delle “Busiate con il pesto alla trapanese” come STG – Specialità Tradizionale Garantita.
L’iniziativa, presentata presso lo storico Palazzo Florio a Favignana ha rappresentato un momento cruciale per la valorizzazione di una delle eccellenze più identitarie della gastronomia siciliana. Nel corso dell’incontro, istituzioni, imprese, mondo della ricerca e della formazione hanno espresso il proprio impegno comune a sostegno di questo ambizioso traguardo, sancito da una dichiarazione di intenti.
Il Gruppo di interesse è promosso da CNA Sicilia AgroAlimentare, CNA Trapani, Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore e Unione Regionale Cuochi Sicilia/Federazione Italiana Cuochi.
A questo gruppo di interesse sono stati invitati ad aderire l’Assessorato regionale delle Attività Produttive, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, l’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’ITS Academy Emporium del Golfo, l’Università degli Studi di Palermo, i sindaci di Trapani e Favignana e il Distretto turistico della Sicilia Occidentale.
“Il riconoscimento STG per le Busiate con il pesto alla trapanese non è soltanto un traguardo formale, ma un’opportunità concreta di tutela e di sviluppo per tutto il territorio – dichiara Tindaro Germanelli, segretario di CNA Sicilia AgroAlimentare –. La forza di questo progetto sta nella capacità di mettere attorno a uno stesso tavolo istituzioni, imprese, ricerca e formazione. È un percorso che parte dalla tradizione e guarda al futuro, con l’obiettivo di dare regole chiare, visibilità internazionale e prospettive di crescita alle nostre filiere”.
“Il Consorzio Ballatore mette a disposizione competenze scientifiche e tecniche per accompagnare il percorso di riconoscimento – afferma Giuseppe Russo, responsabile del Consorzio Ballatore –. La ricerca è un alleato fondamentale per documentare la storicità e la specificità di questa preparazione, così da costruire un dossier solido e credibile. Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che valorizza un piatto simbolo della Sicilia Occidentale”.
“Le STG possono contribuire a salvaguardare antiche tecniche di lavorazione, a sostenere il reddito delle imprese, a rafforzare il turismo enogastronomico e a promuovere l’immagine della Sicilia come terra di eccellenze autentiche. Naturalmente il riconoscimento non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Dopo l’ottenimento della certificazione occorrerà investire nella promozione, nella formazione degli operatori, nel controllo della qualità e nella comunicazione verso i consumatori, affinché il valore della tradizione sia realmente percepito e riconosciuto dal mercato”, il commento della Coordinatrice Nazionale Valeria Baranello.
Con la presentazione del Gruppo di interesse si apre dunque una nuova fase: nei prossimi mesi si lavorerà alla definizione del disciplinare e alla raccolta della documentazione necessaria per presentare la richiesta di riconoscimento presso gli organi competenti, nazionali ed europei.
Questo articolo “Busiate con il pesto alla trapanese” verso il riconoscimento STG: presentato a Favignana il Gruppo di interesse che avvia l’iter è stato pubblicato su CNA.




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