Bettazzi: “Energia e ricambio generazionale sfide decisive per il futuro delle piccole imprese”

Ott 20, 2026News Nazionali0 commenti

Ridurre strutturalmente il costo dell’energia e favorire il passaggio delle imprese alle nuove generazioni. Sono due delle priorità indicate dal vicepresidente nazionale della CNA, Claudio Bettazzi, nel suo intervento all’incontro promosso dal Canova Club a Roma.

“L’energia non può continuare a essere una tassa occulta sulla competitività delle imprese italiane”, ha sottolineato Bettazzi, richiamando l’esigenza di superare la logica degli interventi emergenziali e dei sostegni temporanei alle bollette.

È indispensabile affrontare le cause strutturali degli elevati costi energetici, a partire dal progressivo trasferimento degli oneri generali di sistema dalle bollette alla fiscalità generale. Una misura che consentirebbe di alleggerire il peso dell’energia soprattutto sulle micro e piccole imprese, maggiormente esposte agli svantaggi competitivi rispetto ai concorrenti europei.

Bettazzi ha inoltre evidenziato la necessità di sostenere l’autoproduzione di energia attraverso l’istituzione di un Fondo Autoconsumo PMI, destinato a finanziare impianti da fonti rinnovabili fino a 200 kW, e il rifinanziamento degli incentivi alle comunità energetiche fino al 2030. Tra le richieste anche un credito d’imposta per le piccole imprese non energivore colpite da aumenti significativi dei costi e misure per favorire gli investimenti nell’efficienza energetica.

Ampio spazio è stato dedicato al ricambio generazionale, una delle principali emergenze strutturali dell’artigianato e della piccola impresa italiana. L’invecchiamento della popolazione imprenditoriale e la difficoltà di individuare successori rischiano infatti di provocare la scomparsa di migliaia di attività economicamente vitali.

“Quando chiude una piccola impresa perché non trova un successore, non perdiamo soltanto un’attività economica. Perdiamo competenze, occupazione, relazioni con il territorio e un patrimonio di conoscenze costruito in decenni».

Per affrontare questa sfida, CNA propone di alleggerire il carico fiscale sulla cessione e sulla trasmissione delle imprese, riducendo la tassazione delle plusvalenze e perseguendo l’obiettivo della neutralità fiscale nei passaggi di proprietà finalizzati alla continuità aziendale.

Occorre inoltre introdurre una fiscalità di vantaggio per i giovani che subentrano in un’attività esistente, estendere gli incentivi all’autoimprenditorialità anche all’acquisizione di imprese già operative e rafforzare l’apprendistato e la trasmissione delle competenze.

«Sostenere chi rileva un’impresa deve essere importante quanto incentivare la nascita di una nuova attività», è il messaggio richiamato da Bettazzi.

Il vicepresidente CNA ha infine ribadito che la legge di bilancio deve puntare su interventi strutturali, semplici e realmente accessibili alle imprese di minori dimensioni, evitando la frammentazione delle risorse in una molteplicità di bonus e agevolazioni.

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